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Cronaca
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Scritto da Achille Della Ragione
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Lunedì 09 Maggio 2011 18:24 |
Napoli: Tatanka un messaggio di speranza
Tatanka è ambientato nei feudi della camorra, in una terra dilaniata da una guerra cruenta e ci porta un messaggio di speranza con il racconto della straordinaria avventura di un ragazzo che riesce a sfuggire a un destino certo di delinquente, coronando il suo sogno: poter partecipare alle olimpiadi.
Grazie all'incontro con la boxe riuscirà ad emanciparsi, in un percorso che lo porterà alla scoperta di se stesso, dal baratro della periferia di Caserta, passando per l'inferno dei ring clandestini di Berlino. Una strada tortuosa verso un riscatto difficile e inaspettato. Della nobile arte il regista ci mostra i limiti, le contaminazioni, l’ossessione per lo spettacolo. Il mestiere del pugile è dare colpi, tentando di evitarli, è calcolo che diventa arte soprattutto quando sovverte il risultato. Come accadde ad Alì contro Foreman: in quella notte di Kinshasa, la vittoria si trasformò in libertà e riscatto. Allo spettatore viene in mente questo, pensando alla palestra di Marcianise e al film Tatanka ricavato da La bellezza e l’inferno, il libro di Roberto Saviano. Il film è tra i migliori in sala, anche se non ha di Gomorra quel quid di realismo e di violenza spietata che toglie il fiato, oltre che la speranza. Allegre anche se improbabili le scene nella beauty farm con massaggiatrici orientali abili sia con le mani che con la bocca. Superba la prestazione di Clemente Russo, che presta il suo corpo statuario ed il suo viso pulito al protagonista, scatenando voglie represse tra le spettatrici d’annata e mugolii tra le adolescenti. Achille della Ragione
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Ultimo aggiornamento Domenica 07 Ottobre 2012 10:05 |